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3 semplici regole per salvare il tuo marmo

Affidarsi a professionisti non esperti è l’incubo peggiore quando hai bisogno di ripristinare le tue superfici in marmo. Ecco perché conoscere queste regole ti permetterà di evitarlo.

 

Con 3 semplici regole per l’uso e la manutenzione del tuo marmo avrai modo di tenerlo in perfetto stato molto a lungo ed evitare di fare danni che potrebbero richiedere l’aiuto di un esperto, con il rischio che questo esperto non lo sia affatto.

 

Molto spesso capita di doverci affidare a vari professionisti perchè, per una nostra negligenza o non conoscenza relativa all’uso di un prodotto, abbiamo combinato qualche danno.

A me capitava spesso con i pc. Sai come si dice? “Non ho bisogno di leggere le istruzioni, imparo quel che c’è da sapere semplicemente usandolo.” Si,  col cavolo!

Il risultato era: pc impallato e subito una chiamata al tecnico per la riparazione. Non sarebbe neanche questo grosso problema, se non fosse che, una volta, per un errore, uno di questi tecnici mi ha cancellato tutto quello che c’era in memoria.

 

La stessa cosa vale per i marmi e le altre pietre naturali. Senza avere un minimo di conoscenze sull’uso e manutenzione, rischi prima o poi di dover chiedere aiuto per riparare i danni.

 

L’ideale è trovare un levigatore di fiducia che abbia la conoscenza dei materiali e soprattutto l’esperienza per risolvere adeguatamente i problemi che ti potrebbero capitare, ma anche semplicemente consigliare all’occorrenza.

 

Le casistiche sui danni che possono essere arrecati ad una pietra naturale sono innumerevoli.

Per questo CONOSCENZA + ESPERIENZA sono le due caratteristiche inscindibili in questi casi.

La conoscenza è sufficiente qualora venga svolto un lavoro standard che non presenta problematiche.

Allo stesso modo può essere sufficiente l’esperienza qualora non ci si presenti un materiale nuovo in cui la conoscenza delle caratteristiche di una categoria di materiale, ad esempio, potrebbe essere fondamentale.

 

 

Quindi cosa dovrei sapere?

 

Conoscere queste semplici, ma importanti regole, è la base per ‘vivere’ il tuo marmo il più serenamente possibile spendendo il meno possibile, nonché il più tardi possibile, per interventi di ripristino straordinari.

 

Credo sia più chiaro se prima della regola scrivessi un esempio di errore comune in modo che tu possa visualizzare la regola come soluzione.

 

Errore n°1

Per sporco ostinato usare prodotti molto forti come anticalcare o acidi. (Anche le basi molto forti sono da evitare).

 

Usa prodotti a ph neutro o mediamente basici.

 

Ho ripetuto molte volte che gli anticalcare e gli acidi sono da tenere lontani dai marmi.

Se hai provato a cercare su google questa cosa non la dico solo io, ma la trovi scritta dappertutto eppure sembra non entrare in testa, ma quello che più mi infastidisce è che questi errori molto spesso vengono fatti da professionisti quali imprese edili o imprese di pulizie.

 

Mi piace sempre parlare terra terra quando voglio far capire un concetto ad un cliente semplicemente perché spesso tu che sei mia cliente puoi non essere esperta della materia come io non lo sono di molte altre cose.

Un concetto espresso in modo semplice e chiaro ha molte più possibilità di essere appreso ed interiorizzato.

Quindi lo spiego sempre in questo modo:

 

Il marmo è un calcare quindi se tu usi un ‘Anti-calcare’ utilizzi un prodotto che va contro il marmo stesso.

Gli acidi corrodono il carbonato di calcio. E di cosa è composto prevalentemente il marmo? Esatto! Da carbonato di calcio.

 

Voglio anticipare i precisini di turno. Lo so che sono affermazioni imprecise, ma a nessuno (che non sia del settore) interessa conoscere la composizione delle pietre naturali o i motivi per cui l’acido corrode il carbonato di calcio.

E’ molto più complesso di così, ovviamente.

Quel che è importante che si porti a casa è che prodotti ANTICALCARE e ACIDI non vanno utilizzati per la pulizia del marmo. Questo per stare al sicuro.

Con detergenti a ph neutro usati regolarmente (preferibilmente tutti i giorni ed ogni volta che la superficie si sporca) puoi stare tranquilla.

 

Pochi giorni fa ho pubblicato un post in cui mostravo un nostro intervento di ripristino scale.

Pulendo una parete con acidi è stata corrosa tutta la scala in marmo ‘Botticino fiorito’.

Corrosioni profonde anche 2/3mm.

Una volta corroso il marmo è compromesso, non riuscirai più a tenerlo pulito.

 

marmo danneggiato

 

 

 

Per questo devi trovare un levigatore che abbia conoscenza ed esperienza in modo che possa anche consigliarti prima che tu arrechi un danno alla tua pietra naturale.

 

Conttattaci per un sopralluogo http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci

 

Errore n°2

Appoggiare oggetti molto caldi sul tuo marmo.

 

Utilizza sempre delle protezioni tra pietra e pentole bollenti.

 

Spesso quando cucino, credo capiti anche a te, ho più pentole ai fornelli. Lo spazio e i piani di appoggio sono limitati e preso dal momento di creatività culinaria 😀 prendo una pentola dal fuoco appoggiandola sul piano da lavoro.

Ti è mai capitato di dimenticarti di mettere una protezione?

Succede anche a me. L’importante è che tu non lasci passare troppo tempo per non dar modo al calore di danneggiare la superficie.

 

Ho appena risolto un problema del genere su un top da cucina in quarzo-resina.

Il quarzo è molto resistente al calore, ma la resina un po’ meno.

Questa signora si era dimenticata una pentola sul fuoco bruciando i suoi spinaci, una volta accortasi del disastro ha rimosso gli spinaci dalla pentola e appoggiato la pentola sul piano in quarzo-resina.

Alle prese con le pulizie, areare la cucina e tutto il resto, la pentola incandescente è rimasta parecchi minuti sul top della cucina.

Qui il calore ha avuto modo di ‘bruciare’ la resina creando un bel cerchio nero proprio in mezzo al piano di lavoro bianco.

 

Questa signora mi ha confidato che spesso appoggiava le pentole calde sul piano e non sapeva che avrebbe potuto danneggiare il materiale, anche perché non le era mai successo.

 

Ha inoltre avuto la sfortuna di affidarsi prima di noi ad un’altra persona che per rimuovere questa macchia scura in mezzo al piano della cucina, con un flessibile e dischetti abrasivi, ha letteralmente creato un avvallamento di forma circolare.

Abbiamo quindi dovuto faticare non poco per rimuovere questo avvallamento e rendere la superficie nuovamente planare.

 

marmo danneggiato

 

 

Errore n°3

Usare cere per mantenere il marmo lucido

 

Utilizza detergenti neutri lavando il tuo pavimento il più spesso possibile,

 

Qui, rispetto a molti, vado controcorrente, ma questa mia affermazione è semplicemente data dall’esperienza e, perché no, dal buon senso.

Usare cere non è propriamente un errore. Lo considero un errore perché con il tempo rende il tuo pavimento sempre più difficile da pulire.

Molte cere trattengono lo sporco con conseguente scarsa igiene della pavimentazione.

 

Comunque mai e poi mai usare cere dopo che il tuo pavimento è stato levigato e lucidato.

Non usiamo cere per lucidare e quindi se tu andassi ad utilizzarle, oltre ad utilizzare un prodotto in più che potresti evitare, molto spesso peggioreresti il lucido lasciato da noi.

 

Prima parlavo di esperienza. Cosa intendevo? Non ho mai sentito una cliente soddisfatta di utilizzare cere. Perché non contenta del risultato, ma soprattutto perché molto faticoso.

 

marmo danneggiato

 

Ora ti chiedo: preferisci faticare tutti i giorni stendendo la cera o un intervento di lucidatura (solo questo passaggio) regolare che può essere svolto una volta all’anno o ogni 2 anni (dipende dal calpestio e l’usura)?

La lucidatura è un intervento veloce ed economico che ti da 2 grossi vantaggi rispetto alla cera:

  1. ripristina il lucido originale più bello e vitreo del lucido da cera
  2. rende la superficie nuova e facile da pulire.

 

Credo che il fatto di non faticare e avere più tempo per sé valga bene questa spesa contenuta che potresti avere una o due volte l’anno.

Chiediti quanto vale per te il tuo tempo, la fatica e qualche dolore muscolare.

 

Anche in questo caso lavare la tua superficie spesso solo con detergenti neutri ti permette di preservarla più a lungo senza il bisogno di professionisti.

Potrebbe capitarti di affidarti a professionisti che rilucidano il tuo marmo con le cere.

 

 

Prevenire è meglio che curare.

 

 

Non dimenticarti queste semplici, ma importanti regole. Sono le stesse che diamo ai nostri clienti.

Ora che le hai lette probabilmente penserai che non siano chissà quali regole,  magari ti aspettavi qualche regola “segreta”, ma i 3 errori che ti ho elencato sopra sono responsabili di oltre il 70% dei nostri interventi di ripristino.

Se tutti seguissero queste semplici regole sarei senza lavoro 😀

 

Chiudo dandoti un altro consiglio. Nello scegliere il professionista che andrà a risolvere il problema della tua pavimentazione individua chi sa tradurti in modo facile interventi spesso complessi.

Se pensi di aver capito realmente quale intervento di ripristino verrà eseguito sul tuo marmo dal professionista in questione, allora sarà più difficile per te cadere vittima di professionisti non all’altezza.

 

Se vuoi contattarmi per un sopralluogo o intervento di ripristino per il tuo marmo danneggiato, contattami qui http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci

 

Spero di esserti stato utile

Alla  prossima

 

Samuele

 

 

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Dalla levigatura alla lucidatura

Come si ottiene una superficie in pietra naturale lucida? Nel precedente articolo http://www.levigaturaelucidaturapavimenti.it/levigatura/ vi abbiamo spiegato perchè e quando levigare. Proviamo ora a spiegare brevemente quali sono i passaggi che portano una pavimentazione ad essere planare, monolitica e lucida.

 

Lucidatura, definizione

 

Con il termine lucidatura (o politura) si intende il processo attuato per rendere lucida la superficie di un oggetto, in modo tale che il corpo in questione brilli di luce riflessa.

 

Come sappiamo il marmo (come qualsiasi altra pietra naturale) una volta cavato si presenta grezzo. Vi sono quindi dei passaggi che portano la pietra dall’essere grezza ad essere liscia e lucida.

Questa lavorazione può essere svolta in laboratorio dal marmista o in opera dal levigatore.

Il processo, se svolto direttamente dal levigatore, ha anche il vantaggio di ottenere una superficie completamente monolitica, senza fughe e dislivelli tra una lastra e l’altra.

 

Da sasso a specchio

Ecco quali sono i passaggi che portano una pietra naturale da grezza a lucida

  1. levigatura
  2. stuccatura
  3. raffinatura
  4. lucidatura

 

1. levigatura

 

Levigare: rendere liscio togliendo le scabrosità.

La levigatura serve a pareggiare una lastra con l’altra o ad eliminare assestamenti su vecchie pavimentazioni ed a recuperare pavimentazioni ammalorate. Viene effettuata tramite macchine levigatrici che levigano per mezzo di pietre abrasive o settori diamantati.

Può essere effettuata sia ad acqua che a secco. Viene scelta l’una o l’altra metodologia a seconda del materiale, del luogo in cui si andrà a levigare o secondo le richieste della committenza.

Con le nuove tecnologie e macchinari nessuna delle due lavorazioni comporta particolari problematiche in quanto l’acqua necessaria è minore rispetto a quella necessaria con le lavorazioni di un tempo; oltretutto oggi si dispone di  aspira liquidi che lavorano in contemporanea alla levigatrice in modo da lasciare quantità minime di acqua sulla pavimentazione. La stessa cosa vale per la levigatura a secco, infatti oggi disponiamo di moderni e potenti aspira polveri collegati alle levigatrici in grado di aspirare completamente la polvere che si crea tramite l’abrasione dei dischi diamantati sulla pietra naturale.

Non c’è niente di meglio di un video per capire come funziona la levigatura. Di seguito un breve video che mostra una levigatrice che leviga ad acqua. Da notare sulla superficie in pietra una porzione di pavimento più scuro, il che significa che quella porzione è più bassa rispetto al resto. Andrà quindi levigata finchè non diventerà come la parte restante, solo allora il levigatore sa che quella porzione di pavimento è levigata.

Ogni levigatore sa, o dovrebbe sapere, come muovere la levigatrice in modo da evitare avvallamenti e far si che la superficie si presenti il più planare possibile.

 

 

Come potete vedere anche lavorando ad acqua il quantitativo di quest’ultima è minimo nonostante questa sia la fase della lavorazione più invasiva e in più le pareti non si sporcano. Ci sono poi levigatrici di nuova generazione che necessitano di quantitativi ancora minori di acqua.

 

2. stuccatura

 

Applicare sulla superficie di un oggetto, con una spatola flessibile, dello stucco per livellarla e renderla uniforme riempiendo i vuoti e gli interstizi.

Questa è la definizione generica. Ci sono modalità e prodotti diversi per la stuccatura di una pavimentazione in pietra naturale.

Basti sapere che la stuccatura, sia essa fatta con mastici per marmo, resine o cemento, è fondamentale per andare a consolidare la vostra pavimentazione, a sigillare tutte le fughe, i buchi ed eventuali crepe o scheggiature.

Permetterà alla superficie di presentarsi monolitica e di essere più facile da pulire non presentando cavità in cui lo sporco possa annidarsi o fughe basse, aperte o a vista, come può avere ad esempio una pavimentazione in gres porcellanato.

Di seguito un altro breve video che mostra una delle modalità di stuccatura. In questo caso è stato usato mastice poliestere bicomponente.

 

 

 

3. raffinatura

Perfezionare, migliorare. Rendere la superficie in pietra priva di scabrosità ovvero liscia.

Questa fase consiste in passaggi con pietre abrasive o settori diamantati a grane decrescenti fino ad arrivare a grane finissime che rendono una superficie planare.

Anche qui, tendenzialmente, ormai si usano settori diamantati che hanno una resa maggiore e permettono oggi di utilizzare grane ultra fini. Il professionista esperto sa però che in certe condizioni e su certe tipologie di pietre è meglio, ancora oggi,  utilizzare le pietre abrasive.

In questa fase è importantissimo curare la lavorazione, guardare costantemente come lavorano gli abrasivi e come si presenta la superficie. Aver cura che ogni passata tolga graffi e segni della passata precedente è la condizione fondamentale perché il pavimento si presenti perfettamente liscio e senza alcun tipo di scabrosità, neppure superficiale.

 

 

4. lucidatura

Con il termine lucidatura (o politura) si intende il processo attuato per rendere lucida la superficie di un oggetto, in modo tale che il corpo in questione brilli di luce riflessa.

Per i marmi si usano polveri o grani contenenti principalmente acido ossalico che tramite l’innalzamento di temperatura, dato dallo sfregamento tra l’acido stesso e il marmo, crea una reazione chimica che porta il marmo dallo stato di carbonato di calcio a quello di ossalato di calcio.
Per i graniti si usano prevalentemente ossidi (di stagno, allumina) che rendono la superficie lucida sempre tramite reazioni che avvengono per l’aumento di calore.

polvere-lucidante

lucidatura

 

monospazzola

lucidatura

Questi sono i passaggi che permettono di passare da un materiale grezzo ad una lastra di vetro. La lucidatura permette di risaltare i colori, le trame e le venature della vostra pietra naturale.

 

Visitate il nostro sito web e contattateci http://www.lucidaturagalbiati.it

 

Galbiati