Vuoi levigare il tuo marmo? Ecco le 8 domande che ti salveranno da brutte sorprese e delusioni

Quali domande devi fare al professionista o ai professionisti che contatterai per levigare il tuo pavimento in marmo?

 

 

Ma quali domande? Deve semplicemente levigare il marmo, quali problemi potranno mai esserci?

 

 

Si, è “semplicemente” questo che deve fare, ma ci sono tutta una serie di problematiche relative alla lavorazione stessa e ‘di contorno’ che vanno valutate e a cui molto probabilmente non avevi pensato.

Se non chiarisci queste cose prima ti ritroverai a dover discutere o a risolvere problemi a cui avresti fatto volentieri a meno.

 

Quindi in questo articolo ti elencherò le domande fondamentali che dovrai fare.

 

L’idea è nata perchè io stesso ho avuto brutte esperienze quando sono stato io il cliente che si affidava a professionisti per dei lavori.

Se avessi saputo quali domande fare prima di iniziare avrei evitato perdite di tempo e qualche delusione.

 

PERCHE’ E’ NECESSARIO PORRE LE GIUSTE DOMANDE?

 

Come clienti spesso pensiamo che il venditore/professionista/imprenditore durante un sopralluogo o la stipula di un contratto ci dica tutto quello che dobbiamo sapere.

Purtruppo molte volte non è così.

Perchè?

  1. perchè lo danno per scontato
  2. perchè cercano di porre meno problemi per chiudere la vendita
  3. Perchè nemmeno loro sanno che potrebbe esserci quella determinata problematica

 

 

NON NE POSSO PIU’

 

Ormai dopo tanti anni a fare sopralluoghi e lavori di ripristino ho parlato con talmente tante donne riguardo al loro pavimento in marmo che sono letteralmente in grado di anticipare le loro proteste, delusioni, speranze e richieste.

 

Succede quasi sempre così, arriva quel momento in cui sbotti e non ce la fai più a vedere il tuo pavimento in quelle condizioni

  • Letteralmente ricoperto di cera. Sempre rigato, sporco, difficile da pulire.
  • Quei pori sempre neri, dove lo sporco è talmente aggrappato che pensi di far meno fatica a toglier la lastra.
  • E il lucido? Un lontano ricordo. Ogni giorno che passa sembra diventi sempre più scuro e deprimente.

 

E allora ne parli con il marito che quasi sempre alza gli occhi al cielo pensando “Ma non la finirà mai di spendere?” 🙂

E guarda caso…

Una tua amica/conoscente/vicina ha appena fatto rilevigare il suo pavimento.

Oppure…

ogni volta che ti colleghi a Facebook, manco a farlo a posta, vedi la pubblicità di quella ditta di levigatori con foto di pavimenti bellissimi con delle trasformazioni prima/dopo che hanno dell’incredibile.

 

Levigare

Levigare

 

 

Se sei interessata ti giro il contatto qui: http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci

 

 

Ma c’è un problema

 

Non basta contattare il professionista, chiedere il prezzo e quando sarà disponibile per l’intervento.

Levigare il marmo è un’operazione più impegnativa di quanto si pensi.

 

Se non vuoi avere brutte sorprese devi porgli le fatidiche 8 domande.

 

Innanzitutto ti svelo un segreto, le domande in realtà erano 7, ma ho notato che in internet è pieno di articoli di ogni genere che iniziano con “le 7 domande…” quindi riflettendoci un po’ ne ho trovata un’altra.

Non mi andava di essere il milionesimo articolo che iniziava in quel modo e comunque… una domanda in più per te da porre al levigatore, una sorpresa in meno dopo.

 

 

Cominciamo:

 

1. Quali procedure/provvedimenti attuerai per arrecare meno disagi e problematiche possibili al condominio e ai condomini durante le fasi di carico e scarico e trasporto della tua attrezzatura?

2. Come interverrai per non arrecare danni ai miei serramenti, mobili, pareti e parquet?

3. Come pensi di risolvere il problema delle lastre che si muovono?

4. Come interverrai per la stuccatura e di che colore sarà?

5. Qual è la finitura più adatta per la mia pavimentazione?

6. Come procederete negli angoli, sopratutto quelli a vista e sotto i caloriferi?

7. Luciderete con il ‘metodo tradizionale’ o con la ‘cristallizzazione’?

8. Come procederete per lo smaltimento dell’acqua sporca risultante dalla lavorazione?

 

 

Ovviamente dovrà motivartele in modo che tu possa capire in anticipo il risultato e se ci potrebbero essere eventuali problematiche.

Sicuramente ogni caso è a se e tu potresti averne molte altre, ma queste sono le basilari, le principali domande che ti metteranno al riparo da discussioni.

 

Credimi queste domande sono molto importanti.

 

 

Ho parlato con clienti disperate perchè le avevano stuccato un pavimento marrone con dello stucco bianco.

”Professionisti” che per una lavorazione in appartamento avevano sporcato tutto il condominio, con conseguente figuraccia della povera cliente con il resto dei condomini.

 

Fai più domande possibile, un bravo professionista avrà modo di rispondere a tutte le tue domande.

 

Ho cercato di dare, in breve, risposte a queste domande nei miei articoli che potrai leggere se ti va in questo blog.

 

Per ogni altra informazione o per un sopralluogo contattami pure tramite il nostro sito http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci

 

 

Alla prossima

Samuele Galbiati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se hai un pavimento in granito, hai un grosso problema.

Al giorno d’oggi sono rimasti pochi professionisti in grado di trattare a regola d’arte il granito. Scopriamo perchè.

 

 

Saprai scegliere il professionista giusto?

 

Perchè il granito è cosi particolare?

 

Il granito è un materiale fantastico, ma come tutto, ha dei pregi e dei difetti.

Quindi, onestamente, penso tu sia fortunata ad averlo. Se l’hai scelto tu e non te lo sei ritrovata comprando casa, beh hai fatto un’ottima scelta.

Il suo miglior pregio è quello di essere un materiale molto duro.

Questo pregio è dovuto alle sue particolari caratteristiche che, come conseguenza, portano altri numerosi vantaggi:

 

  • Finitura di lunga durata
  • Difficile da graffiare
  • Resistente a molte sostanze che potrebbero macchiare.

 

Cosa volere di più? Per me nulla, ma ammetto che ha anche dei difetti.

Parliamo della finitura, ad esempio.

Rispetto al marmo mantiene molto, molto più a lungo la sua finitura estetica, ma quando comincia  a deteriorarsi, diventa molto più difficile da pulire.

Un altro difetto riguarda la sua particolare procedura di lavorazione, causa la sua durezza, che richiede l’utilizzo di macchinari dedicati  e personale molto qualificato.

Lavorare il marmo è relativamente facile, al contrario per il granito la faccenda è un po’ più complicata.

E’, ancora oggi, da lavorare con attenzione e cura. Molto impegnativo anche per chi ha molta esperienza.

 

Il granito è un materiale completamente diverso rispetto al marmo. Il suo deterioramento col passare degli anni dovuto al calpestio e al suo utilizzo in generale, è differente rispetto all’evoluzione che potrebbe avere un pavimento in marmo.

Ciò è dovuto alla sua composizione chimico-fisica molto particolare.

(Se sei curiosa sul mio blog ci sono un paio di articoli in cui parlo brevemente di marmo e granito, loro caratteristiche e peculiarità).

 

 

granito

 

 

Ma perchè il granito è così problematico?

 

Ora lo racconterò anche a te, in modo che anche tu possa capire:

  • perchè fai fatica a trovare qualcuno disposto a rilevigare il tuo granito
  • perchè le procedure sono un pò più complesse
  • perchè i costi di lavorazione sono maggiori rispetto ad un marmo.

 

Tutto ciò è dovuto a due fattori principali:

 

1 fattore storico/sociale

2 fattore macchinari

 

 

Per info e sopralluogo clicca qui http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci

 

 

1 fattore storico/sociale

 

Il granito per pavimentazioni si iniziò ad utilizzare intorno agli anni ‘80 e più ancora negli anni ‘90. In questo decennio era il materiale che andava per la maggiore.

I produttori di levigatrici per la lavorazione del marmo progettarono macchine adeguate alla lavorazione del granito, non senza numerosi errori e prove.

Non so se te lo ricordi, ma negli anni ‘90 tutti volevano il granito soprattutto quando arrivarono quei bellissimi graniti dal Brasile.

Visto il boom di questo materiale in quegli anni molti levigatori si lanciarono nella sua lavorazione, ma molti smisero quasi subito ed altri non si cimentarono nemmeno per diversi motivi. Sin da subito si notarono le difficoltà nella lavorazione, il dover affrontare investimenti relativamente ingenti e, non ultimo, le dimensioni e la pesantezza non proprio contenute di queste levigatrici da granito, cosa che per un levigatore abituato a lavorare da solo e non in squadra diventava abbastanza problematica.

Questo comportò che già all’epoca i professionisti del granito erano pochi.

Un altro fattore determinante fu che con il passare degli anni l’appeal dei lavori artigianali/manuali calò molto fra i giovani attratti da lavori ‘moderni’ legati alle nuove tecnologie e all’avvento di internet, ad esempio.

Questo comportò un turnover generazionale quasi nullo e i ‘segreti’ per una corretta lavorazione di questo materiale faticarono ad essere tramandati.

Per ultimo in quest0 sintetico quadro storico/sociale ci fu l’inesorabile calo del granito come miglior scelta per pavimentazione da parte degli italiani.

Nuovi materiali e nuove mode ne decretarono la fine.

Molti levigatori sono stati costretti a vendere queste macchine perchè rimanevano inutilizzate in magazzino e i pochi giovani coraggiosi che si apprestavano ad imparare l’arte non ebbero modo di apprenderla in quanto il mercato del granito era quasi inesistente, come quasi inesistenti erano gli artigiani rimasti in grado di insegnare.

 

Questo è il primo problema che devi affrontare tu che hai scelto il granito. La difficoltà principale è trovare un professionista in grado di svolgere questo compito.

 

Può capitare a volte che alcuni colleghi quando vengono contattati per questa lavorazione girino il mio contatto al cliente. Perchè, magari bravissimi nella lavorazione del marmo, non sono in grado di lavorare il granito. Oppure non se ne occupano più perchè troppo faticoso, soprattutto se lavorano da soli.

 

Questo succede non solo a me, ma anche ad altri colleghi che si occupano di granito in altre regioni.

 

 

granito

 

 

2. Fattore macchinari e attrezzature

 

Chi mi conosce sa che sono un amante delle nuove tecnologie, non solo legate al mio lavoro, ma più in generale tutto ciò che è nuovo, moderno e hi-tech, mi affascina.

Per quanto il nostro lavoro sia ancora tutto sommato artigianale e lento nell’adottare nuove tecnologie, nel corso degli anni vi sono stati degli up-grade tecnologici entrati come dei meteoriti nel nostro mondo sconvolgendo il naturale ordine delle cose.

Tra questi meteoriti non si può non menzionare la tecnologia del diamante, oppure nuove polveri lucidanti (da sottolineare però che il ‘principio attivo’, ovvero ciò che lucida realmente, è sempre lo stesso. L’acido ossalico per i marmi ed una serie di ossidi per il granito. Qualsiasi altro prodotto che non li contenga, è solo un palliativo).

Tra queste nuove scoperte, vi sono anche nuovi macchinari. Nuovi macchinari che in realtà non lo sono affatto, ma sono saliti alla ribalta grazie all’utilizzo del diamante, prima di esso non erano affatto competitivi.

Sono il primo ad utilizzare questo macchinari, infatti ho investito per rimodernare la mia ‘flotta’ di levigatrici. Ti permettono di fare alcune lavorazioni più velocemente e in modo migliore.

Purtroppo queste moderne levigatrici non sono ancora adatte per la lavorazione del granito, per lo meno se vogliamo risultati paragonabili alle levigatrici tradizionali.

 

Inizialmente per questa parte di articolo, avevo pensato di scrivere un ‘mini-trattato’ per spiegarti perchè alcuni macchinari non sono adatti alla lavorazione del granito, ma parliamoci chiaro.

A te interessa?

Se non sei una di quelle persone che s’interessa ad ogni cosa e tartassa tutti di domande, direi di no.

Quindi te la faccio semplice, come piace a me.

Se parliamo di granito, non c’è niente di facile e veloce.

Mentre leggevo un libro, non ricordo quale, mi colpì una frase che recitava più o meno così:

 

“Il successo sta nella complessità”.

 

 

E’ una frase che non si adatta ad ogni cosa, ma di certo si adatta alla lavorazione del granito.

Quando senti parlare di lavorazione veloce, facile, con levigatrici compatte e che lavorano con la corrente di casa, se si parla di granito… lascia perdere!

Sono il primo ad utilizzare questo claim, ma quando parlo di marmo.

Come diciamo noi addetti ai lavori, il granito è una brutta bestia!

Il suo pregio principale, la durezza, è anche il suo maggior difetto.

Ha bisogno di macchine potenti (con corrente 380 Volt) e abbastanza pesanti.

Purtroppo non è solo questione di potenza e peso, ma anche di alcune caratteristiche tecniche che le moderne levigatrici non hanno e che non permettono una lavorazione ottimale.

Queste moderne levigatrici, anche quelle a 380Volt, lasciano sempre una finitura con un certo grado di porosità.

E’ il problema principale, veniamo chiamati per sistemare i lavori fatti con queste macchine.

Io sono convinto che questi professionisti lo facciano in buona fede. Pur essendo bravissimi nella lavorazione del marmo con queste splendide levigatrici moderne, semplicemente non sanno che si può fare di meglio, perchè non l’hanno mai visto fare ad altri, non hanno mai utilizzato altri tipologie di macchinari più adatte e nessuno glielo ha insegnato.

Il problema è che non è solo questione di qualità inferiore, ma purtroppo anche di durata inferiore.

 

 

granito

granito

 

Per info e sopralluogo clicca qui http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci

 

 Corrente 380 Volt

 

“Ma come? Dove la trovo tutta questa corrente? Non so nemmeno come fare!”

 

Lo so che è una scocciatura sapere che avrai bisogno di corrente a 380 Volt. Voltaggio che quasi sicuramente non avrai a casa.

Un ottimo professionista abituato a lavorare il granito si prenderà cura di queste problematiche al posto tuo.

 

Una volta che avrai trovato il professionista giusto, con la giusta esperienza, capacità e attrezzatura, vedrai che sarà lui che ti dirà come fare per ottenere la corrente che ti serve, anzi se ne occuperà lui per te.

 

Ci sono due soluzioni e te le anticipo già:

– generatore di corrente

– richiesta al tuo gestore di un voltaggio superiore.

 

Il professionista a cui ti sarai affidata opterà per una di queste due soluzioni consigliandoti su quella più adatta nel tuo caso specifico.

 

 

Conclusioni

 

Se hai un granito scegli il tuo professionista con cura.

Rispetto a chi possiede un pavimento in marmo avrai bisogno di effettuare un ripristino molto meno spesso.

Per questo non avere fretta e scegli con oculatezza.

Fatto il lavoro bene una volta, non ne avrai più bisogno, in media, per altri 25 anni.

 

 

Per info e sopralluogo clicca qui http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci

 

 

Alla prossima

Samuele Galbiati

 

 

Scopri qual è la pavimentazione tornata di moda tanto da venir copiata dai produttori di gres porcellanato.

Spesso i gres porcellanato che vanno molto di moda non sono altro che la copia di un materiale già esistente. Se sei talmente fortunata da aver l’originale noi possiamo riportarlo all’antico splendore.

 

 

A volte non ci rendiamo conto di avere già una pavimentazione di valore semplicemente perché è letteralmente in pessime condizioni e non riusciamo ad apprezzarla oppure perché, semplicemente, non pensiamo che si possa fare ancora qualcosa per portarla nuovamente in buone condizioni.

 

Si dice che le mode vanno e vengono e devo dire che questo vale anche per i materiali per pavimentazioni.

Siamo in un periodo storico in cui si cerca sempre più la novità salvo poi copiare o riscoprire qualcosa che già esiste.

 

 

Ma di quale materiale sto parlando?

 

Sei curiosa di sapere qual è questo materiale tornato tanto di moda? Quel materiale di cui si apprezza anche il valore storico?

Ora, tra negozi e appartamenti se ne vedono molte di queste piastrelle in gres che lo copiano.

Devo dire che esteticamente piacciono anche a me, ma non c’è paragone con le originali.

E va bene, te lo dico. Sto parlando delle cementine.

 

 

Forse non sai che si possono riportare in splendide condizioni nel 90% dei casi ed è quello che facciamo noi.

 

 

Innanzitutto, nel caso in cui tu non le conosca, ti spiego in breve che cosa sono le cementine.

 

Le cementine, o pastine di cemento, sono mattonelle a più strati e nascono a fine ‘800. La parte inferiore delle cementine è composta da cemento ad alta resistenza ed inerti, lo strato superiore è formato da polvere di marmo, cemento bianco e pigmenti inorganici colorati.

 

Qui sotto ti mostro un interessante video trovato in rete che mostra come si producevano (e si producono) queste bellissime piastrelle.

Noi non le produciamo, ma siamo specializzati nel ripristino. In ogni caso collaboriamo con alcune aziende che le producono e puoi contattarmi se ne dovessi avere bisogno.

 

 

 

Recuperare e valorizzare un materiale che spesso ha più di 100 anni?

 

In base alla mia esperienza si può fare nel 90% dei casi.

A seconda delle condizioni in cui si trova il risultato finale sarà più o meno eclatante.

In questo articolo ti mostro uno dei nostri ultimi lavori su cementine veramente in pessime condizioni!

Questo nostro cliente ha una splendida casa in centro a milano datata fine ‘800. Le cementine erano il materiale per pavimentazioni che andava per la maggiore anche in appartamenti signorili insieme ai seminati di marmo.

Come puoi vedere erano in condizioni pessime, ricoperte da uno strato spesso di cere accumulatesi in oltre 100 anni di utilizzo, graffi e per la maggior parte prive della stuccatura cementizia nelle fughe.

Una pavimentazione in queste condizioni è ovviamente inutilizzabile, anti igienica, impossibile da pulire ed antiestetica.

Il risultato finale parla da solo. Ora hanno ripreso la loro tonalità originale mantenendo però quel certo fascino di ‘vissuto’ molto apprezzato da chi ha, e sa amare, questo materiale.

 

Cementine

 

Ho voluto scegliere questo mio ultimo lavoro come esempio perchè si trattava di cementine in condizioni veramente pessime ed oltretutto macchiate in profondità, problema a cui si può rimediare, ma non al 100%.

Considera quindi che nella maggior parte dei casi il risultato finale sarà addirittura migliore. In fondo all’articolo troverai le foto di alcuni dei nostri ultimi lavori.

 

“Ma io ho tutta una serie di problematiche che sicuramente mi impediranno di fare questo splendido lavoro di recupero.”

 

Quando si ha questo genere di pavimentazioni che spesso sono in pessime condizioni, credimi, non sei l’unica a pensare che l’intervento di ripristino sarà molto invasivo.

Quali sono le tue preoccupazioni principali?

 

  • useranno sicuramente macchine grandi e rumorose
  • avranno bisogno di molta corrente
  • mi imbratteranno i muri che io ho appena imbiancato
  • la casa non sarà agibile per molti giorni
  • chissà quanta polvere faranno
  • utilizzeranno prodotti dall’odore sgradevole
  • sicuramente il servizio avrà un costo esorbitante

 

Scommetto che anche tu hai pensato a questi cose.

Ti capisco perché prima era così, in realtà anche ora se hai la sfortuna di imbatterti in un’ azienda non specializzata in questi interventi, ma sopratutto che non ha in dotazione macchinari ed attrezzature di nuova generazione.

L’intervento oggigiorno è davvero poco invasivo, meno che levigare un marmo ad esempio.

Utilizziamo macchinari compatti, poco rumorosi e che non sporcano e prodotti inodore, il tutto per poter fare interventi anche in appartamenti arredati e recare meno disturbo possibile anche agli altri condomini (qualora tu abitassi in un condominio.)

Ecco nel video qui sotto una breve ripresa in corso d’opera in cui  puoi notare tu stessa come sia poco rumoroso il nostro intervento e quanto siano compatti i nostri macchinari.

 

 

Come puoi facilmente immaginare questi macchinari funzionano con la normale corrente di casa.

Anche i prodotti usati per la protezione della superficie sono inodori perché, anche se tu magari sei disposto a sopportare l’odore, il tuo vicino non è di certo obbligato a farlo e sicuramente non apprezzerà forti odori di solventi mentre sta pranzando o riposando comodamente sul divano.

 

Quindi come interveniamo su questo splendido materiale?

 

 

  1. macchinari moderni e compatti che funzionano con la normale corrente di casa e sono davvero silenziosi per non disturbare te e i tuoi vicini
  2. utilizzo di prodotti senza solventi per evitare di provocare odori sgradevoli oltre che non salutari
  3. utilizzo di moderni utensili diamantati non invasivi che permettono di riportare la superficie in ottime condizioni velocemente, ma senza rovinare lo strato decorativo superficiale.

 

Ecco alcuni capolavori

 

 

Perché scegliere una copia quando si ha già l’originale?

 

Le cementine sono tornate di moda e ormai nessuno decide di coprirle o smantellarle anzi, si fa di tutto per salvarle e valorizzarle.

In questo articolo ho cercato di farti capire come si interviene su queste pavimentazioni. Affidandosi ad aziende con i macchinari e i prodotti giusti si può ottenere ancora molto da questo materiale molto particolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come dicevo, se hai la fortuna di avere le cementine autentiche ora sai che puoi riportarle all’originale splendore senza dover sostituire la pavimentazione con costi esorbitanti.

 

Contattami per un sopralluogo gratuito, proveremo a salvare anche le tue.

 

http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci

 

A presto

Samuele Galbiati

 

 

 

 

Problemi di umidità per il tuo marmo? Le soluzioni da evitare.

Ecco quello che NON devi fare se hai problemi di umidità sul tuo pavimento in marmo.

 

 

Quando abbiamo un problema di qualsiasi natura cerchiamo una soluzione e ci troviamo davanti a diverse opzioni.

La scelta che andremo a fare dipende essenzialmente da:

  • urgenza del problema
  • importanza che diamo al problema

 

Queste sono le due categorie principali e solo dopo che avremo risposto a questi due punti passeremo a

 

  • disponibilità economica

 

 

Perchè questa premessa?

 

Perché spesso, consciamente o inconsciamente, andiamo a fare delle scelte per risolvere il nostro problema che in realtà non lo risolvono affatto.

Spostano solo più in là il momento in cui andremo a risolvere in modo definitivo il problema. Con la conseguenza di aver speso più soldi, perso tempo e in certi casi aver prolungato/aumentato la nostra sofferenza.

 

Facciamo un esempio.

Ti è mai capitato di avere un dolorino ai denti o una piccola carie?

Dal dentista non ci vai di certo, vero? Con quello che costa! O magari perché hai paura.

Allora quando il dolore è un po’ più forte del solito prendi una tachipirina  e vai avanti così per mesi o addirittura anni.

Nel frattempo il problema peggiora e il dolore diventa insopportabile.

 

Ti devi quindi arrendere e, patendo i dolori dell’inferno, corri dal dentista. Il risultato?

 

+ dolore

+ soldi spesi

+ tempo dal dentista

 

E se ci comportiamo così con i denti che provocano anche un dolore fisico figuriamoci con  problemi di altra natura.

 

Potrei fare numerosi esempi perché in base alle priorità che dai avrai sicuramente un problema che tenderai a trattare in questo modo.

Ovviamente questo succede anche con i nostri amati pavimenti in marmo.

 

 

Marmo e umidità

 

Come avrai intuito dal titolo in questo articolo parlerò di umidità.

Umidità che può venirsi a formare sul tuo pavimento provocando diversi problemi, alcuni non da poco.

 

 

Come si forma questa umidità? Cosa comporta?

 

Partiamo dalle cause.

 

Essenzialmente le cause che provocano umidità sono tre:

 

  1. da risalita/infiltrazione: o proveniente dal terreno, tendenzialmente parliamo di falde acquifere, o da tubazioni rotte sottostanti alla pavimentazione (in ogni caso risale per capillarità);
  2. da condensa: si forma per differenza di temperatura tra interno ed esterno;
  3. meteorica: dovuta all’acqua piovana (solitamente per pavimentazioni/superfici esterne).

 

Quali sono le conseguenze?

 

  • risalita di sali (alonature biancastre)
  • degrado della finitura lucida
  • degrado della pietra stessa con formazione di pori e crepe
  • assestamento, distaccamento e rottura delle lastre.

 

Capisci che i problemi che provoca sono piuttosto gravi. L’umidità è devastante, arriva addirittura a distaccare le lastre dal sottofondo.

 

Anche in questo caso, come per il problema ai denti, per risparmiare ho visto usare molti palliativi.

 

Per evitare di buttare i tuoi soldi devi prima capire da dove viene questa umidità e far si che venga eliminata e non ritorni più ad attaccare il tuo marmo.

Qualsiasi cosa andrai a fare che non sia eliminare completamente la fonte dell’umidità sarà solo una soluzione temporanea ed inefficace.

 

Se hai problemi di umidità contattaci per un sopralluogo http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci

 

Nel corso degli anni nel nostro settore (il lapideo) le soluzioni ‘economiche’ inutili che ho visto usare più spesso sono:

 

  • stendere un prodotto anti risalita
  • coprire il marmo con della ceramica.

 

Davvero non riesco a capire perché si possa optare per queste soluzioni, ma la colpa non è di certo tua, ma di chi te le propone.

E’ assolutamente il modo migliore per buttare i tuoi soldi. Piuttosto non fare niente e con i soldi risparmiati vai in vacanza con la tua famiglia.

 

 

 

 

Se ti interessa questo articolo significa che  la tua pietra naturale è già attraversata da acqua.

Se vai a stendere un prodotto anti risalita e la tua pavimentazione ha raccolto umidità allora questo prodotto non avrà modo di penetrare efficacemente perchè le porosità presenti nel marmo sono già occupate dall’acqua e quindi sarà totalmente inutile.

Se invece pensi di essere previdente stendendo il prodotto su una pavimentazione asciutta, allora stai sicuro che se avrai successivamente problemi di umidità questa soluzione non servirà a nulla, anzi potrebbe peggiorare la situazione.

Perché?

Innanzitutto perché il prodotto per quanto abbia capacità di penetrare nella pietra non arriverà mai a impregnarla completamente per tutto il suo spessore (2/3cm solitamente).

L’acqua penetrerà nella pietra e comincerà a risalire. Questi prodotti, a volte, possono fungere addirittura da ‘tappo’. L’umidità inizierà a spingere, spingere, spingere creando comunque pori e crepe nel tuo marmo, trovando spazio per sfogarsi all’esterno.

 

Questi prodotti anti risalita hanno senso se applicati pre posa, su tutti i lati, in modo che abbiano modo di isolare la lastra.

Questa è una soluzione sensata anche se non garantisce al 100% di non avere problemi in tal senso in futuro dal momento che la sua riuscita dipende anche dall’entità del problema.

 

 

Coprire il tuo marmo con ceramica (o altro materiale).

 

Beh quando vedo questo mi viene sempre in mente la frase

 

“nascondere la polvere sotto il tappeto”.

 

Come avrai già capito non ha senso fare questo. Stai nascondendo il problema ai tuoi occhi, ma ora sai che a breve ti si ripresenterà con gli interessi.

La beffa sarà doppia perché oltre a non aver fatto nulla per risolvere il problema hai creato il metodo perfetto per spendere il più possibile.

Hai speso soldi per acquistare il materiale, la posa e spesso si ha necessità di tagliare le porte perché hai modificato le altezze.

Dopo pochi anni, ma quasi sempre dopo pochi mesi, l’umidità di risalita presenterà il conto creando crepe nella pavimentazione che hai incollato sopra il marmo.

Così ora dovrai sostituirla, sperando che tu non incolli sopra altro materiale. Oltretutto dovrai far rilevigare il tuo marmo perché rovinato dalla posa del pavimento soprastante.

 

Detto questo spero tu abbia capito cosa NON devi fare.

 

Come sempre nei miei articoli dopo averti presentato il problema, le ‘soluzioni’ sbagliate, concludo con quello che dovrai controllare, fare o far fare ai professionisti a cui ti affiderai.

 

 

LA SOLUZIONE MADRE E’ SEMPRE UNA E UNA SOLA!!

 

Quando si ha un problema prima di intervenire bisogna capirne le cause e valutare la soluzione per eliminarlo definitivamente.

Vi sono casi in cui per svariati motivi non potrai farlo.

Può essere perché non ci sono le condizioni per effettuare i lavori necessari o semplicemente perchè attualmente non hai disponibilità economica o tempo per farlo.

Allora valuterai quale soluzione sia più adatta per attenuare o tenere sotto controllo il problema.

Questo in qualsiasi situazione, da un mal di denti a problemi di umidità con il tuo pavimento.

 

Nel nostro caso, quindi parliamo del tuo pavimento, se hai problemi di umidità devi capire da dove arriva e perché e solo successivamente risolverlo.

A volte può essere necessario demolire tutta, o in parte, la tua pavimentazione.

Se è acqua che arriva dal terreno probabilmente dovrai creare un vespaio, se è dovuta a tubature che perdono dovrai ripararle ecc.

Risolto il problema alla fonte procederai con una levigatura del tuo marmo che servirà ad eliminare i danni provocati dall’umidità e riportare il tuo marmo come nuovo.

 

La soluzione alternativa è la levigatura.

 

Può succedere, a volte, che il problema si risolva da sé e l’umidità sparisca. Se sei sicura che non ci sia più acqua sottostante, quindi la pavimentazione si presenta asciutta da un tempo sufficientemente lungo, allora è il momento di levigare perché ti permetterà di eliminare tutti i problemi del tuo marmo causati dalla risalita di umidità.

In questo modo sarà ancora come nuovo con una spesa tutto sommato contenuta.

Oltretutto avrai il vantaggio non coprendolo di avere la situazione sotto controllo perché potrai controllare a livello visivo ogni eventuale avvisaglia di nuova risalita.

 

La levigatura può essere una soluzione anche se non hai per vari motivi risolto il problema alla fonte.

 

Con la levigatura avrai modo di ripristinare il tuo pavimento. Ovviamente se il problema persiste il problema si ripresenterà, ma dopo una valutazione si potrebbe optare per delle finiture superficiali differenti dal lucido che permettono alla pietra di ‘respirare’ maggiormente dando modo all’umidità di sfogarsi più facilmente ritardando o diminuendo i danni provocati da essa.

 

Quando hai questo problema non è mai una buona idea creare un tappo perché l’acqua vince sempre.

Le soluzioni descritte ad inizio articolo oltre ad essere completamente inutili creeranno per te più danni e spese.

 

 

 

 

 

GALBIATI  è pronta a ripristinare il tuo marmo che presenta problemi di umidità.

Contattaci http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci
 

Per ora è tutto.

Alla prossima.

 

Samuele

 

 

Immagina di poter pulire il tuo marmo in 5 minuti… per sempre!

Ti sei mai chiesta come sarebbero le tue giornate se potessi dedicare più tempo a te stessa anziché pulire il tuo marmo?

 

Quando hai una pavimentazione in marmo nuova il tempo che dedichi alla pulizia non dovrebbe superare i 5-10 minuti anche se tu avessi l’intera pavimentazione dell’appartamento in marmo.

 

 

Non so se hai un ricordo di com’era semplice pulire il tuo marmo quando era nuovo.

Tempo fa pubblicai sulla nostra pagina facebook un post in cui, secondo un’indagine statistica interna, il 77% delle nostre clienti decide di dare nuova vita al proprio pavimento in marmo come minimo dopo 25 anni.

 

 

 

 

Se anche tu fai parte di quel 77% non mi stupisco affatto se ti sei convinta che tener pulito il tuo marmo è sempre stato faticoso.

Probabilmente hai vaghi ricordi di com’era splendente, ma riguardo alla pulizia sono sicuro che non hai bei ricordi.

E’ talmente tanto tempo che sgobbi come cenerentola, tra detergenti e cere, che ormai nella tua testa c’è questa analogia: pulizia marmo=supplizio senza fine.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell’articolo qui sopra parlavo dell’importanza della scelta della tipologia di marmo e della finitura superficiale, qui farò invece un discorso diverso, ma andiamo avanti.

 

 

Come si svolge la tua giornata di pulizia pavimenti dopo 25 anni

 

Vediamo se ti riconosci anche tu in questo elenco sulle varie fasi della pulizia dopo 25 anni.

L’elenco qui sotto è tratto dai racconti delle mie clienti nel corso degli anni.

 

  1. rimozione polvere (con aspira-polvere o swiffer)
  2. lavaggio con acqua e detergente
  3. utilizzo di uno straccio e rimozione manuale (con grande fatica) delle impronte lasciate da eventuali animali (ma anche da marito e figli)
  4. stesura della cera
  5. ripresa con cera nei punti dove si vedono ancora le impronte o la cera non è tirata a dovere
  6. imprecazioni perchè il cane è appena entrato lasciando nuovamente le impronte

 

e via così in un loop infinito se sei una precisina maniaca dell’ordine oppure te ne freghi e lasci tutto com’é. Ti dai un calendario dove andrai a lavare il marmo 1/2/3 volte a settimana senza dannarti troppo anche se nel frattempo non è perfettamente lindo.

 

Questo è normale dopo 25 anni, ma ti dirò, anche molto prima.

 

Se non segui le ‘mie direttive’ e la soluzione che propongo avrai questo problema anche molto prima.

Perché?

Se hai una cucina di 6mq in marmo e una splendida famiglia con un marito, 2 figli,  un cane, un gatto e un criceto, quanto pensi possa resistere quel povero marmo?

 

 

La soluzione cheap

 

Beh allora molti mi dicono che a questo punto è meglio mettere un pavimento in ceramica.

Certo il pavimento in ceramica, o meglio, in gres-porcellanato ha sicuramente dei vantaggi:

  • valori di porosità bassissimi
  • elevata durezza

 

Parliamoci chiaro, questi sono vantaggi rilevanti perché ne permettono una maggiore resistenza e quindi durata, ma il grés ha anche dei difetti molto importanti.

Non starò qui a spiegarti i problemi tecnici e le varie soluzioni, ma sappi che non ha lo stesso grado di rilavorabilità di una pietra naturale e ciò vuol dire che molti problemi che sul marmo sono facilmente risolvibili, sul gres invece diventano molto più difficili da risolvere se non impossibili.

 

Come dico spesso

 

Il marmo non è per tutti

 

Cosa intendo?

 

Il marmo ha delle qualità che vanno al di là delle sue prestazioni tecniche.

Ti sei mai chiesta perché il marmo è sempre la scelta primaria in location di un certo livello?

Come ad esempio ville di prestigio, Hotel di lusso, Ingressi delle Banche più importanti, Chiese…

 

Il marmo viene scelto principalmente per questi motivi:

 

  • da valore e prestigio al locale in cui si trova
  • è un ‘prodotto’ della natura
  • è rilavorabile pressoché all’infinito
  • ha mille sfaccettature, quindi è unico

 

Quindi perché mai se hai già un marmo dovresti sostituirlo con un grès porcellanato?

Oppure se vuoi il meglio per la tua casa perché scegliere un grès anziché un marmo?

 

Quali sono i motivi per cui all’inizio la pulizia quotidiana è così semplice e poi tutto cambia?

 

Questo avviene essenzialmente per due motivi:

  • usura della pavimentazione
  • errata manutenzione

 

Con l’utilizzo della pavimentazione il materiale è soggetto ad usura e quindi, detta in parole povere, la superficie diventa porosa.

Quando la superficie è porosa lo sporco si annida più facilmente e si ‘aggrappa’ con più tenacia.

 

Nella manutenzione quotidiana sconsiglio quasi sempre l’utilizzo di cere perché nella stragrande maggioranza dei casi non da dei reali vantaggi.

Il lucido non è ovviamente paragonabile a quello che lasciamo dopo il nostro intervento.

Oltretutto l’ultilizzo di cere lo rende ancor più di difficile manutenzione ed ogni giorno che passa questo problema si amplifica.

Per ottenere lo stesso risultato, tutto sommato buono, che hai ottenuto la prima volta che hai steso la cera dovrai faticare il doppio. La volta successiva il doppio ancora e così via.

 

Una soluzione contro-intuitiva

 

Se hai letto fino a qui probabilmente stai pensando che a questo problema non c’è soluzione.

 

“Di certo non posso e non voglio far levigare il mio marmo tutti gli anni”

 

Ti dirò una cosa:

 

la levigatura del tuo marmo andrebbe fatta una sola volta. Ovvero quando il pavimento è appena stato posato, stop!

 

Dichiarazione shock!!

Mi sto tirando la zappa sui piedi. Sto dicendo che il mio lavoro non serve?

 

Ecco il perché. Su tu non facessi parte di quel famoso 77% che ho menzionato prima non dovresti più aver bisogno di una levigatura.

Ovviamente ci sono eccezioni, come in caso di assestamenti delle lastre, ma questi sono problemi straordinari e non ordinari.

 

 

La mia soluzione è una soluzione contro-intuitiva, ma solo nel nostro settore perché non dovrebbe esserlo affatto.

In molti altri settori è la prassi.

Quello che è importante è il monitoraggio del tuo marmo.

Oltre alla TUA manutenzione ordinaria, ci deve essere la NOSTRA manutenzione ordinaria.

Come ti dicevo, in altri settori è la prassi.

Pensa alle caldaie. Un volta all’anno il tecnico ti chiama per effettuare il controllo e la manutenzione della tua caldaia. Questo perché? Per evitare che ci siano problemi più o meno gravi in futuro.

Ti concedo il fatto che in questo caso è un intervento più sentito da te perché se la caldaia non dovesse funzionare a dovere potrebbero verificarsi problemi molto seri.

 

Ma veniamo al marmo. Quali sono i problemi causati da un mancato controllo programmato da un professionista come potrei essere io?

 

  • scarsa igiene (che può essere causa di allergie, raffreddori ecc.)
  • fatica nella pulizia (stanchezza, dolori muscolari, stress, mancanza di tempo per fare qualcosa di più interessante e utile)
  • degrado della pavimentazione (con la conseguenza di dover prima o poi levigare)
  • assestamento e lastre che si muovono (con il rischio di dover sostituire la pavimentazione)
  • una spesa più alta in un unica soluzione in caso di levigatura (o molto più alta in caso di sostituzione della pavimentazione) anziché piccole spese contenute

 

Alcune nostre clienti già applicano questa soluzione contro-intuitiva: ‘spendere più spesso, per spendere di meno’.

 

Semplicemente vivere serenamente il proprio marmo senza l’ansia di rovinarlo, senza doverci dedicare più di 5minuti, vale la pena di una piccola spesa.

 

 

Ogni quanto avviene questo intervento di controllo?

 

Dipende.

Dipende da molti fattori. Dal tipo di pietra naturale,  da dove si trova (in cucina? in camera da letto?), dal calpestio ecc.

Un intervento in cucina avverrà sicuramente più spesso che in camera da letto.

 

 

Questa è l’unica soluzione per avere un pavimento in marmo veloce e facile da pulire per sempre.

Non ci soluzioni segrete o prodotti magici, soltanto una manutenzione accurata e programmata.

 

  1. Controllo
  2. Intervento mirato, veloce e poco invasivo
  3. manutenzione ordinaria con prodotti idonei

 

E avanti così.

 

Per questo puoi contattarmi qui http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci

 

Per ora è tutto.

Al prossimo articolo.

 

Samuele

 

 

 

 

,

3 semplici regole per salvare il tuo marmo

Affidarsi a professionisti non esperti è l’incubo peggiore quando hai bisogno di ripristinare le tue superfici in marmo. Ecco perché conoscere queste regole ti permetterà di evitarlo.

 

Con 3 semplici regole per l’uso e la manutenzione del tuo marmo avrai modo di tenerlo in perfetto stato molto a lungo ed evitare di fare danni che potrebbero richiedere l’aiuto di un esperto, con il rischio che questo esperto non lo sia affatto.

 

Molto spesso capita di doverci affidare a vari professionisti perchè, per una nostra negligenza o non conoscenza relativa all’uso di un prodotto, abbiamo combinato qualche danno.

A me capitava spesso con i pc. Sai come si dice? “Non ho bisogno di leggere le istruzioni, imparo quel che c’è da sapere semplicemente usandolo.” Si,  col cavolo!

Il risultato era: pc impallato e subito una chiamata al tecnico per la riparazione. Non sarebbe neanche questo grosso problema, se non fosse che, una volta, per un errore, uno di questi tecnici mi ha cancellato tutto quello che c’era in memoria.

 

La stessa cosa vale per i marmi e le altre pietre naturali. Senza avere un minimo di conoscenze sull’uso e manutenzione, rischi prima o poi di dover chiedere aiuto per riparare i danni.

 

L’ideale è trovare un levigatore di fiducia che abbia la conoscenza dei materiali e soprattutto l’esperienza per risolvere adeguatamente i problemi che ti potrebbero capitare, ma anche semplicemente consigliare all’occorrenza.

 

Le casistiche sui danni che possono essere arrecati ad una pietra naturale sono innumerevoli.

Per questo CONOSCENZA + ESPERIENZA sono le due caratteristiche inscindibili in questi casi.

La conoscenza è sufficiente qualora venga svolto un lavoro standard che non presenta problematiche.

Allo stesso modo può essere sufficiente l’esperienza qualora non ci si presenti un materiale nuovo in cui la conoscenza delle caratteristiche di una categoria di materiale, ad esempio, potrebbe essere fondamentale.

 

 

Quindi cosa dovrei sapere?

 

Conoscere queste semplici, ma importanti regole, è la base per ‘vivere’ il tuo marmo il più serenamente possibile spendendo il meno possibile, nonché il più tardi possibile, per interventi di ripristino straordinari.

 

Credo sia più chiaro se prima della regola scrivessi un esempio di errore comune in modo che tu possa visualizzare la regola come soluzione.

 

Errore n°1

Per sporco ostinato usare prodotti molto forti come anticalcare o acidi. (Anche le basi molto forti sono da evitare).

 

Usa prodotti a ph neutro o mediamente basici.

 

Ho ripetuto molte volte che gli anticalcare e gli acidi sono da tenere lontani dai marmi.

Se hai provato a cercare su google questa cosa non la dico solo io, ma la trovi scritta dappertutto eppure sembra non entrare in testa, ma quello che più mi infastidisce è che questi errori molto spesso vengono fatti da professionisti quali imprese edili o imprese di pulizie.

 

Mi piace sempre parlare terra terra quando voglio far capire un concetto ad un cliente semplicemente perché spesso tu che sei mia cliente puoi non essere esperta della materia come io non lo sono di molte altre cose.

Un concetto espresso in modo semplice e chiaro ha molte più possibilità di essere appreso ed interiorizzato.

Quindi lo spiego sempre in questo modo:

 

Il marmo è un calcare quindi se tu usi un ‘Anti-calcare’ utilizzi un prodotto che va contro il marmo stesso.

Gli acidi corrodono il carbonato di calcio. E di cosa è composto prevalentemente il marmo? Esatto! Da carbonato di calcio.

 

Voglio anticipare i precisini di turno. Lo so che sono affermazioni imprecise, ma a nessuno (che non sia del settore) interessa conoscere la composizione delle pietre naturali o i motivi per cui l’acido corrode il carbonato di calcio.

E’ molto più complesso di così, ovviamente.

Quel che è importante che si porti a casa è che prodotti ANTICALCARE e ACIDI non vanno utilizzati per la pulizia del marmo. Questo per stare al sicuro.

Con detergenti a ph neutro usati regolarmente (preferibilmente tutti i giorni ed ogni volta che la superficie si sporca) puoi stare tranquilla.

 

Pochi giorni fa ho pubblicato un post in cui mostravo un nostro intervento di ripristino scale.

Pulendo una parete con acidi è stata corrosa tutta la scala in marmo ‘Botticino fiorito’.

Corrosioni profonde anche 2/3mm.

Una volta corroso il marmo è compromesso, non riuscirai più a tenerlo pulito.

 

marmo danneggiato

 

 

 

Per questo devi trovare un levigatore che abbia conoscenza ed esperienza in modo che possa anche consigliarti prima che tu arrechi un danno alla tua pietra naturale.

 

Conttattaci per un sopralluogo http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci

 

Errore n°2

Appoggiare oggetti molto caldi sul tuo marmo.

 

Utilizza sempre delle protezioni tra pietra e pentole bollenti.

 

Spesso quando cucino, credo capiti anche a te, ho più pentole ai fornelli. Lo spazio e i piani di appoggio sono limitati e preso dal momento di creatività culinaria 😀 prendo una pentola dal fuoco appoggiandola sul piano da lavoro.

Ti è mai capitato di dimenticarti di mettere una protezione?

Succede anche a me. L’importante è che tu non lasci passare troppo tempo per non dar modo al calore di danneggiare la superficie.

 

Ho appena risolto un problema del genere su un top da cucina in quarzo-resina.

Il quarzo è molto resistente al calore, ma la resina un po’ meno.

Questa signora si era dimenticata una pentola sul fuoco bruciando i suoi spinaci, una volta accortasi del disastro ha rimosso gli spinaci dalla pentola e appoggiato la pentola sul piano in quarzo-resina.

Alle prese con le pulizie, areare la cucina e tutto il resto, la pentola incandescente è rimasta parecchi minuti sul top della cucina.

Qui il calore ha avuto modo di ‘bruciare’ la resina creando un bel cerchio nero proprio in mezzo al piano di lavoro bianco.

 

Questa signora mi ha confidato che spesso appoggiava le pentole calde sul piano e non sapeva che avrebbe potuto danneggiare il materiale, anche perché non le era mai successo.

 

Ha inoltre avuto la sfortuna di affidarsi prima di noi ad un’altra persona che per rimuovere questa macchia scura in mezzo al piano della cucina, con un flessibile e dischetti abrasivi, ha letteralmente creato un avvallamento di forma circolare.

Abbiamo quindi dovuto faticare non poco per rimuovere questo avvallamento e rendere la superficie nuovamente planare.

 

marmo danneggiato

 

 

Errore n°3

Usare cere per mantenere il marmo lucido

 

Utilizza detergenti neutri lavando il tuo pavimento il più spesso possibile,

 

Qui, rispetto a molti, vado controcorrente, ma questa mia affermazione è semplicemente data dall’esperienza e, perché no, dal buon senso.

Usare cere non è propriamente un errore. Lo considero un errore perché con il tempo rende il tuo pavimento sempre più difficile da pulire.

Molte cere trattengono lo sporco con conseguente scarsa igiene della pavimentazione.

 

Comunque mai e poi mai usare cere dopo che il tuo pavimento è stato levigato e lucidato.

Non usiamo cere per lucidare e quindi se tu andassi ad utilizzarle, oltre ad utilizzare un prodotto in più che potresti evitare, molto spesso peggioreresti il lucido lasciato da noi.

 

Prima parlavo di esperienza. Cosa intendevo? Non ho mai sentito una cliente soddisfatta di utilizzare cere. Perché non contenta del risultato, ma soprattutto perché molto faticoso.

 

marmo danneggiato

 

Ora ti chiedo: preferisci faticare tutti i giorni stendendo la cera o un intervento di lucidatura (solo questo passaggio) regolare che può essere svolto una volta all’anno o ogni 2 anni (dipende dal calpestio e l’usura)?

La lucidatura è un intervento veloce ed economico che ti da 2 grossi vantaggi rispetto alla cera:

  1. ripristina il lucido originale più bello e vitreo del lucido da cera
  2. rende la superficie nuova e facile da pulire.

 

Credo che il fatto di non faticare e avere più tempo per sé valga bene questa spesa contenuta che potresti avere una o due volte l’anno.

Chiediti quanto vale per te il tuo tempo, la fatica e qualche dolore muscolare.

 

Anche in questo caso lavare la tua superficie spesso solo con detergenti neutri ti permette di preservarla più a lungo senza il bisogno di professionisti.

Potrebbe capitarti di affidarti a professionisti che rilucidano il tuo marmo con le cere.

 

 

Prevenire è meglio che curare.

 

 

Non dimenticarti queste semplici, ma importanti regole. Sono le stesse che diamo ai nostri clienti.

Ora che le hai lette probabilmente penserai che non siano chissà quali regole,  magari ti aspettavi qualche regola “segreta”, ma i 3 errori che ti ho elencato sopra sono responsabili di oltre il 70% dei nostri interventi di ripristino.

Se tutti seguissero queste semplici regole sarei senza lavoro 😀

 

Chiudo dandoti un altro consiglio. Nello scegliere il professionista che andrà a risolvere il problema della tua pavimentazione individua chi sa tradurti in modo facile interventi spesso complessi.

Se pensi di aver capito realmente quale intervento di ripristino verrà eseguito sul tuo marmo dal professionista in questione, allora sarà più difficile per te cadere vittima di professionisti non all’altezza.

 

Se vuoi contattarmi per un sopralluogo o intervento di ripristino per il tuo marmo danneggiato, contattami qui http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci

 

Spero di esserti stato utile

Alla  prossima

 

Samuele

 

 

‘Pulizia professionale’ o ‘levigatura’ per il tuo marmo? Ecco ciò che devi sapere se non vuoi buttare i tuoi soldi.

Scopriamo quali sono caratteristiche, pregi e difetti delle due soluzioni, in modo che tu possa capire quando è meglio affidarsi ad una o all’altra.

 

Tra le diverse soluzioni presenti sul mercato oggi farò un confronto tra queste due che sono le più gettonate.

 

Pulizia professionale e levigatura sono due delle soluzioni che puoi valutare per il ripristino del tuo marmo, ma occhio perché sono due cose molto diverse, con finalità e risultati molto diversi.

 

Quando decidi che è ora di chiedere l’aiuto di un professionista lo fai principalmente per i seguenti motivi:

 

  • “non riesco più a pulirlo”
  • “non riesco più a lucidarlo”
  • “come faccio a nascondere questi graffi?”
  • “viene pulito, ma che fatica”

 

Sono queste le lamentele che sento tutti i giorni e scommetto che se dovessi parlare con te sentirei una di queste frasi.

Sono lamentele “normali” dovute al fatto che tra il passare del tempo e l’utilizzo del materiale questo si usura e perde le sue caratteristiche originali, quindi la manutenzione diventa sempre più difficoltosa fino a diventare letteralmente impossibile.

Ma quello che ripeto sempre è che non si dovrebbe mai arrivare a quel punto.

La manutenzione professionale dovrebbe essere regolare e programmata insieme al tuo professionista di fiducia.

Proprio come il dentista ti dice di passare da lui almeno una volta all’anno per la pulizia  e una controllatina allo stato di salute dei tuoi denti, così dovresti fare per il tuo marmo.

Magari non lo fai perché non hai tempo, voglia o ti ripeti che non ti va di spendere soldi per nulla perchè i tuoi denti sono a posto.

In realtà ti confido che sono anch’io così (non per i denti su cui sono molto regolare), ma in altre cose si.

Il problema è che ci muoviamo solo quando il danno è fatto, il dolore è insopportabile e quindi siamo talmente disperati che accettiamo di spendere una vagonata di soldi perché non abbiamo più alternativa.

 

La manutenzione del tuo marmo come quella per i tuoi denti.

 

La stessa cosa vale per la manutenzione del tuo marmo con la differenza che quando si parla di denti si parla di salute e di dolore fisico e quindi sei più incentivata mentre con il marmo non è così.

A dir la verità anche per il marmo è una questione di salute.

Un pavimento che non è in perfette condizioni e pulito è un ricettacolo di sporco e batteri invisibili che possono creare problemi di salute a te e alla tua famiglia, ma ne parlerò in modo più approfondito in un altro articolo.

 

 

Veniamo a noi… pulizia professionale o levigatura? Vediamo quale scegliere

 

Quando decidi per un intervento di ripristino le due soluzioni principali che ti vengono proposte sono queste due, ma quale scegliere?

A meno che tu non abbia già avuto esperienze in merito o conosca qualcuno che sappia consigliarti, non avrai sicuramente le conoscenze adeguate per poter scegliere la soluzione più adatta.

Spesso quindi si opta per la pulizia professionale perché sicuramente meno costosa e perché ovviamente ti hanno garantito che il risultato sarà eccellente.

Può essere in effetti che per te la soluzione migliore sia la pulizia professionale, ma se non fosse così a fronte di un risparmio immediato avrai una spesa maggiore successiva, con tutte le conseguenze del caso: frustrazione, perdita di tempo, disagi, ulteriori spese ecc.

 

Il tuo obiettivo NON deve essere quello di ottenere una pavimentazione che ‘sembri’ nuova, ma che sia bella e facile da pulire il più a lungo possibile

 

 

Questa è la premessa importante che dovrà essere la base per la tua scelta.

Ora ti elencherò in maniera semplice quali sono i pro e contro di queste due soluzioni e poi vedrò di darti delle dritte per aiutarti a scegliere.

 

 

Pulizia professionale.

Che cos’è?

E’ la pulizia della pavimentazione mediante detergenti specifici per ogni  tipo di pietra che permette di rimuovere organismi e macchie di sporco o unto, di sanificare e migliorare o ripristinare la finitura superficiale.

Viene utilizzata qualora si abbia bisogno di pulizie accurate e profonde con interventi più o meno regolari.

Di solito è molto utile in ambienti ad alto traffico, come possono essere bar, ristoranti od hotel.

 

Pro
  1. permette di sanificare la superficie;
  2. è veloce;
  3. economica (quantomeno rispetto alla levigatura);
  4. permette il ripristino della finitura superficiale (a determinate condizioni);
  5. diventa utilissima qualora non si possa levigare per determinate particolarità della pietra o non si possa, per determinati motivi, levigare e quindi rimuovere o modificare la superficie da trattare.

 

Contro
  1. qualora la superficie presenti assestamenti, pori o graffi non è possibile rimuoverli
  2. se la superficie non è in ottime condizioni la lucidatura sarà mediocre
  3. non ponendo rimedio ai difetti della pavimentazione la durata della finitura scelta sarà breve
  4. non ponendo rimedio ai difetti della pavimentazione sarà difficile da pulire poco dopo l’intervento

 

 

Qui sotto in foto vi mostro un esempio di pulizia professionale fatta da noi. Con prodotti professionali e senza levigare abbiamo ripristinato questa scala.

Non aveva bisogno di grossi interventi di levigatura e insieme al cliente abbiamo concordato che comunque, visto la tipologia di scala, andava bene che mantenesse qualche piccolo difettuccio e quindi che conservasse quel fascino di scala vissuta.

 

 

pulizia professionale

pulizia professionale

 

 

Levigatura

 

Cos’è?

 

La levigatura serve a pareggiare una lastra con l’altra o ad eliminare assestamenti su vecchie pavimentazioni ed a recuperare pavimentazioni ammalorate. Viene effettuata tramite macchine levigatrici che levigano per mezzo di pietre abrasive o settori diamantati.

 

Nell’articolo qui sotto ti spiego meglio cos’è la levigatura

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pro

  1. permette di rimuovere qualsiasi difetto della tua pavimentazione;
  2. riporta il tuo pavimento come nuovo;
  3. rende la pulizia facile e veloce per molto tempo;
  4. la finitura superficiale durerà più a lungo.

 

Contro

  1. richiede più tempo rispetto ad una pulizia professionale;
  2. è più costosa, ma solo apparentemente (poi ti spiegherò perchè in realtà non è così).

 

Nelle immagini qui sotto invece abbiamo optato per una levigatura.

Il problema con questa signora era che aveva già optato per una pulizia professionale. Le avevano garantito il risultato, ma poco dopo tornava ad avere un pavimento come nella prima foto.

Con il nostro intervento di levigatura abbiamo eliminato le varie problematiche che presentava la pavimentazione e scelto una finitura superficiale diversa in modo che fosse più facile da pulire, fosse più igienica e di maggiore durata.

 

pulizia professionale

pulizia professionale

 

 

 

Ecco perché primo ho scritto che il prezzo era un difetto relativo della levigatura. Se non avesse deciso di levigarlo si sarebbe dovuta affidare continuativamente a pulizie professionali, si meno costose, ma di breve durata e che quindi alla fine l’avrebbero portata a spendere di più.

Non sarebbe mai stata soddisfatta e con la probabilità che, stufa di veder spesso gente in casa per lavori, avrebbe lasciato perdere, accontentandosi di una brutta pavimentazione e con il difetto principale di essere non igienica.

 

 

Conclusioni

 

Come hai capito fare la scelta sbagliata potrebbe costarti parecchio.

Una pulizia professionale potrebbe essere la soluzione giusta, ma quando si parla di pavimentazioni, statisticamente parlando, in oltre il 70% dei casi non è sufficiente.

Questo semplicemente perché, come spiegavo all’inizio, ci si affida ad un professionista del settore sempre troppo tardi, quando ormai il tuo marmo è in pessime condizioni.

Optando per la soluzione più economica in realtà opti per la più costosa perché ne avrai bisogno più spesso.

 

Ti ho dato alcuni consigli per permetterti di fare la scelta giusta, ma se vuoi essere sicura contattami pure per un sopralluogo e valuteremo assieme la soluzione più adatta.

 

https://www.levigaturaelucidaturapavimenti.it/contattaci/

 

 

A presto.

 

Samuele

 

 

Vuoi lucidare il tuo marmo? Ecco ciò che quasi NESSUNO fa e devi controllare.

Hai fatto lucidare il tuo marmo, ma… non è lucido dappertutto vero? Questa mancanza non è solo un problema a livello estetico, vediamo perché.

 

Qualità significa fare le cose bene quando nessuno ti sta guardando.

(Henry Ford)

 

 

Anche questo articolo l’ho scritto dopo un sabato passato a fare consulenze e sopralluoghi.

 

Su quattro clienti, tre mi hanno detto questo:

Non mi hanno lucidato gli angoli e contro le pareti, sotto i bordi dei gradini, vede?

 

Perchè succede questo? Perchè questo professionista ti lascia dei punti in cui la finitura superficiale è diversa rispetto a tutto il resto?

Tu lo vuoi tutto uguale, giusto? Hai pagato per avere un marmo lucido e chi sia lucido ovunque. Lo stesso discorso vale che tu l’abbia voluto sia ‘Spazzolato’ che ‘levigato naturale’ ovviamente.

 

Qui ti parlo delle altre finiture https://www.levigaturaelucidaturapavimenti.it/lucidatura/

 

Probabilmente ti ritrovi in questa condizione. Hai appena fatto levigare e lucidare il tuo marmo. Ne aveva proprio bisogno dopo 30anni senza un intervento di ripristino.

Assestamenti, porosità, opacizzato… le solite problematiche.

Forse hai un vago ricordo di com’era bello un tempo.

Quello che però ti fa imbestialire è che non riesci più in alcun modo a tenerlo pulito. Sei una maniaca dell’ordine e della pulizia. Casa tua è più igienica di una sala operatoria.

Tutto è pulito e perfettamente in ordine nonostante i bambini, il cane, il gatto e tuo marito. Nonostante loro riesci a tenere tutto lindo tranne… tranne quel maledetto marmo!

Quindi ti sei decisa, chiedi informazioni  all’amica che aveva fatto lucidare il suo marmo qualche anno fa o cerchi su google.

Fai svolgere il lavoro, sembra fatto bene, ma non benissimo. Noti dei punti che non sono come dovrebbero essere.

Poco lucidi o addirittura ruvidi al tatto. Chiedi aiuto al professionista e ti dice che più di così non si può fare. Se lo dice lui sarà così e un po’ delusa te ne fai una ragione, giusto?

NO!

 

Premessa. Come si svolge la levigatura e lucidatura del tuo pavimento in marmo?

 

Facciamo una premessa. Ti elenco brevemente i passaggi che portano il tuo pavimento da vecchio a nuovo.

Il mio elenco riguarda il mio modo di lavorare, altri professionisti potrebbero eseguirli in ordine leggermente diverso, ma i passaggi sono quelli.

 

  1. levigatura
  2. stuccatura
  3. raffinatura
  4. levigatura e lucidatura angoli
  5. lucidatura intera pavimentazione
  6. lavaggio finale
  7. eventuale trattamento protettivo

 

Questi sono tutti i passaggi che vanno eseguiti per ottenere un pavimento nuovo. Certamente a seconda delle condizioni in cui si trova il tuo pavimento, il professionista saprà se è possibile evitare qualcuno di questi passaggi.

Se il tuo pavimento è stato posato, levigato e lucidato pochi anni fa probabilmente sarà ancora in buone condizioni, non presenterà assestamenti e quindi molto probabilmente il punto 1 potrà essere evitato.

 

Ho scritto tempo fa un articolo che spiega i vari passaggi sopra elencati. Eccolo qua

 

 

 

 

Per lucidatura marmo contattaci https://www.levigaturaelucidaturapavimenti.it/contattaci/

 

 

 

Levigatura e lucidatura angoli

 

La levigatrice che viene usata per effettuare la lavorazione è munita di un ‘piatto’, o ‘planetario’, di forma rotonda ed ha determinati ingombri.

Ciò comporta che non arriverà in alcuni punti, come ad esempio gli angoli della pavimentazione oppure sotto alla pedata di un gradino.

Su certi tipi di pavimentazioni oppure con alcune tipologie di levigatrici può capitare che contro le pareti a filo muro rimangano dei graffi.

Tutte queste parti inarrivabili con la levigatrice vanno fatte mediante dei flessibili muniti di dischi abrasivi o, a volte, addirittura a mano in modo da renderli uguali al resto della pavimentazione.

 

lucidatura marmo

 

 

C’era una volta…

 

Tanti anni fa era molto difficile se non impossibile fare queste porzioni di superficie inarrivabili dalle levigatrici con la stessa qualità con cui veniva fatta la restante pavimentazione.

Quando iniziò mio padre e ancor prima mio nonno non esisteva nemmeno il flessibile.

Ecco perchè se hai una pavimentazione di 30/40/50 anni fa se provi a controllare tutte queste parti non sono fatte bene o addirittura per i pavimenti più vecchi non sono nemmeno state fatte. Questo perchè semplicemente non si aveva la tecnologia necessaria per fare quel determinato lavoro.

 

Eh si, c’era una volta, ma ora non è più così. Ora abbiamo attrezzature e prodotti che permettono di arrivare anche in zone difficoltose o piccole e rifinire la pavimentazione allo stesso modo in ogni punto.

 

Quindi se ti dicono che non si riesce a fare perché la levigatrice non ci arriva, molto probabilmente sta mentendo o non è in grado di farlo.

Ci possono essere delle condizioni o materiali che ancora oggi non permettono di lavorare in modo uniforme, ma questi casi sono veramente rari.

 

Spesso queste lavorazioni non vengono fatte perché sono una ‘perdita’ di tempo. Ci vuole molto tempo per fare queste finiture quindi a parità di prezzo il guadagno sarà minore.

Sperano sempre che tu cliente non te ne accorga o che tu creda che non si possa fare altrimenti.

 

Cosa succede se la finitura della tua pavimentazione non è uniforme?

 

Il primo problema è sicuramente estetico. 

 

Avere angoli, bordi filo muro o pavimentazione sotto la sporgenza della pedata del gradino non uniforme, soprattutto se a vista, non fa assolutamente piacere.

Sembra sicuramente una finitura fatta alla buona. Hai scelto il marmo perché sai che è un materiale di prestigio o hai la fortuna di averlo trovato già posato nella tua abitazione.

Come tutti i materiali di un certo valore vanno trattati, lavorati e rifiniti con una certa attenzione.

Quindi ti capisco se vuoi che tutto sia fatto alla perfezione.

Non mi stupisco affatto se poi qualcuno opti per una più banale ceramica, magari finto marmo, sigh!

 

Il secondo problema è di manutenzione e pulizia

 

Avere una superficie non uniforme significa che la finitura in alcune determinate zone è sicuramente più grezza e ciò comporta per te una difficoltà maggiore per tenerlo pulito perché lo sporco penetrerà nelle porosità e sarà molto più difficile da rimuovere con la conseguenza di avere una pavimentazione molto poco igienica.

Oltretutto in quei punti le sostanze accumulatesi avranno il tempo di aggredire il tuo marmo peggiorando ulteriormente la situazione.

Una volta compromessa la superficie bisognerà intervenire nuovamente con flessibili e spesso accade che per dare nuovamente uniformità alla pavimentazione andrà ripresa completamente l’intera superficie con ulteriori costi, disagi e perdita di tempo.

Quindi controlla che tutta la superficie sia uniformemente lavorata.

 

Per lucidatura marmo clicca qui https://www.levigaturaelucidaturapavimenti.it/contattaci/

 

 

Come deve essere una pavimentazione perfettamente lavorata?

 

Come ti dicevo la finitura da te scelta deve essere uniforme in tutti le sue parti.

E’ più semplice da farti capire con delle foto che a parole.

 

Nella foto qui sotto una pavimentazione è levigata e lucidata da noi. Puoi notare come la finitura lucida sia uniforme sia a filo pavimentazione che negli angoli

 

lucidatura marmo

 

 

Qui invece puoi vedere come la finitura sia uniforme anche a filo muro.

 

lucidatura marmo

 

 

Spero di esserti stato utile.

Contattami qui se vuoi rilevigare e lucidare il tuo pavimento https://www.levigaturaelucidaturapavimenti.it/contattaci/

 

Samuele

 

Cristallizzazione o lucidatura tradizionale?

Vediamo perché se vuoi rilucidare il tuo marmo la cristallizzazione non fa al caso tuo

 

La CRISTALLIZZAZIONE è un’ ottima metodologia per ottenere un marmo lucido, ma solo in alcuni casi. Spesso puoi optare per un’alternativa migliore.

 

Pochi mesi fui contattato da una signora per valutare un intervento fatto poco prima da un’ altra azienda.

Mi contattò perché aveva alcuni dubbi sulle modalità di intervento di questa azienda. Non era totalmente sprovveduta, prima di contattarci si era già informata imbattendosi, tra gli altri, anche nel mio blog.

Le consigliai comunque di parlare con loro e risolvere ciò che non andava ed eventualmente poi ci saremmo sentiti.

Mi ricontattò all’incirca dopo un mese dall’intervento chiedendomi nuovamente un sopralluogo perché non soddisfatta.

Fu qui che mi parlò di cristallizzazione. Dopo circa 4/6 settimane il pavimento stava già perdendo la sua lucentezza.

 

Ho deciso quindi di scrivere questo articolo perché c’è ancora molta confusione e disinformazione in merito.

PARTIAMO DA UNA PREMESSA: LEVIGARE NON E’ MEGLIO DI CRISTALLIZZARE

 

Quando il tuo marmo dopo anni ha perso la sua finitura lucida una tecnica che ti propongono spesso è la cristallizzazione. L’intervento costa poco e puoi affidarti ad un impresa di pulizie piuttosto che affidarti ad un levigatore (sempre se ne trovi uno) che ti proporrà una levigatura.

 

Tu non sai bene cosa sia la levigatura, vero? E quindi il bravo levigatore ti spiega il perché dovresti levigare e non cristallizzare. Ti dirà che la levigatura è sempre migliore della cristallizzazione.

Dopo che ti ha spiegato il perché la levigatura sia superiore ne sei convinta anche tu, ma resti comunque convinta che il tuo marmo non necessita di tutto questo intervento, sicuramente migliore, professionale e che darà un risultato eccellente, ma comunque non necessario per il tuo pavimento.

 

Non è solo questo che ti frena, magari non hai tempo per fare questo lavoro e sopratutto non vuoi spendere quei soldi, non ora almeno.

Quindi guardi all’alternativa molto più economica e veloce che qualsiasi impresa di pulizie è in grado di eseguire e tra tutte riuscirai a spuntare un prezzo ancora più basso.

 

Solo chi conosce sceglie, altrimenti crede di scegliere

 

Come dico sempre, non c’è uno strumento/metodo migliore in assoluto rispetto ad altri, ma ogni strumento/metodo è migliore rispetto ad altri in una determinata condizione e per uno scopo specifico.

Dire che la levigatura è sempre la soluzione migliore, come dicono alcuni miei colleghi, è una fesseria, come del resto dire che la cristallizzazione è migliore.

Sono tutti modi egoistici di ragionare e non rivolti a capire le vere esigenze dei clienti.

 

Fra l’altro vi sono anche altre modalità d’intervento. Una di queste è la microlevigatura. Ne parlo in questo articolo qui sotto.

 

 

 

Detto ciò devi sapere che la cristallizzazione non va paragonata alla levigatura perché sono due cose completamente diverse. La cristallizzazione va confrontata con la lucidatura tradizionale. Hanno solo una funzione, ovvero lucidare.

Entrambe sono le fasi finali di un lungo processo che parte dalla levigatura.

 

Lo so che non vuoi diventare un’ esperta di queste cose perché so che non sei interessata e a dirla tutta non ti serve saperle quindi con questo mio articolo (come tutti i miei articoli del resto) vorrei darti solo le informazioni che ti servono per valutare, con un minimo di cognizione, il professionista a cui ti affiderai.

 

CHE COS’E’ LA CRISTALLIZZAZIONE

 

La cristallizzazione è una metodologia usata per la lucidatura dei marmi. Avviene tramite una reazione chimica, un processo sostanzialmente identico alla lucidatura tradizionale, ma agisce in superficie lasciando una spessa patina di ossalato di calcio a differenza della lucidatura tradizionale che diventa parte integrante della pietra naturale.

 

In questa definizione di cristallizzazione che ti ho dato trovi già la differenza sostanziale tra le due metodologie e di conseguenza il perché nella maggior parte dei casi sia meglio la lucidatura tradizionale.

Il fatto che sia una patina superficiale la rende meno duratura, ma come dicevo può essere utile in determinati contesti.

 

CRISTALLIZZAZIONE VANTAGGI E SVANTAGGI

 

Vantaggi

  • patina di lucido superficiale che andrà a proteggere la pavimentazione dal calpestio e quindi graffi per un determinato periodo di tempo
  • uniformità della finitura lucida. Se fatta bene (il che non è scontato) la superficie si presenterà uniforme senza, o quantomeno minime, difformità di lucido tra zone diverse per composizione del materiale
  • un certo grado di idrorepellenza della superficie.

 

Svantaggi

  • durata inferiore rispetto al lucido tradizionale. Questa patina, per quanto possa proteggere la superficie, non ha la durata del lucido tradizionale che è parte integrante della pietra stessa
  • lucido ‘artificiale’ e spesso non vitreo. Questa sua uniformità di lucido non rispetta la composizione della pietra stessa, non mette in risalto la difformità delle trame della pietra che per la loro composizione avranno un grado di lucentezza diverso. Spesso la lucidatura non è ‘a specchio’, ma si presenta come fosse una patina cerosa.

 

 

Come vedi ha sia vantaggi che svantaggi, ma proprio per questi la sconsiglio sempre in appartamenti.

Perché?

Il fattore principale che la squalifica è la durata. Il fatto di essere una patina superficiale la rende molto facile da scalfire e quindi rimuovere.

Hai voglia e puoi permetterti di avere qualcuno che ti cristallizzi il pavimento una volta ogni uno o due mesi?

Il fatto che sia idro-repellente lo rende sicuramente migliore in questo caso di una lucidatura tradizionale. Quest’ultima è parte integrante del tuo marmo e non una protezione.

Ma questa idro-repellenza, come detto sopra, è di breve durata. Tanto vale quindi applicare un trattamento idro-oleorepellente che ti garantirà una protezione maggiore e di maggior durata.

 

La lucidatura tradizionale che si effettua con polveri lucidanti ha una durata quindi maggiore e più naturale ed anch’essa è veloce ed economica.

Alcune aziende furbette giocano sul fatto che la lucidatura tradizionale sia legata alla levigatura, ma per lucidare in questo modo non c’è bisogno di levigare, sono procedure separate.

Se il vostro pavimento necessita solo di una lucidatura potete optare per questa tipologia più duratura. Al giorno d’oggi si effettua anche con monospazzole e quindi le stesse che si usano per la cristallizzazione.

Di conseguenza macchinari poco ingombranti e che non sporcano.

 

 

QUANDO CRISTALLIZZARE E’ MEGLIO CHE LUCIDARE?

 

  • La cristallizzazione è leggermente più veloce della lucidatura tradizionale quindi per superfici di 80/100mq, come può essere il tuo appartamento, la differenza in termini di tempo è irrilevante, può fare la differenza su superfici molto più grandi come possono essere quelle dei supermercati ad esempio.
  • La patina che lascia sulla superficie la protegge dal calpestio e quindi dai graffi. Come dicevo è di breve durata, ma se fatta regolarmente (settimanalmente o anche giornalmente) può proteggere più a lungo una pavimentazione ad alto traffico come un supermercato od un bar.
  • La patina permette una leggera protezione da cadute di sostanze che potrebbero macchiare. Se la cristallizzazione viene fatta ad interventi serrati e regolari può essere la soluzione migliore ad un trattamento idro-oleorepellente per pavimenti dei bar ad esempio. Con un certo tipo di calpestio  un vero e proprio trattamento, per quanto più resistente, non durerebbe a lungo.

 

Quindi, come dicevo all’inizio, non c’è qualcosa che sia meglio in assoluto, ma che sia migliore in base a condizioni specifiche, quello si.

 

Ed ecco perché la cristallizzazione viene fatta quasi esclusivamente da imprese di pulizie. Perché tendenzialmente si occupano di manutenzione ordinaria. Quindi se ripetuta spesso, come manutenzione regolare, può avere un senso.

 

 

 

Concetti chiave

 

Riassumendo… Cosa devi portare a casa da queste articolo?

  • non esiste la soluzione migliore, ma quella più adatta
  • levigatura e lucidatura sono due fasi della lavorazione diverse e non per forza inscindibili
  • la cristallizzazione va paragonata alla lucidatura tradizionale perchè servono entrambe solo a lucidare
  • lucidatura tradizionale per un risultato più duraturo e una lucidatura più vitrea
  • cristallizzazione per manutenzioni ordinarie e regolari

 

Spero di esserti stato utile.

 

Se pensi che il tuo pavimento abbia bisogno di un intervento di ripristino puoi contattarmi tramite il nostro sito www.lucidaturagalbiati.it Potremo valutare insieme la modalità d’intervento più adatta.

 

 

Se sei interessata ad ottenere qualche informazione in più e leggere qualche altra recensione lasciataci dei nostri clienti, segui la mia pagina facebook

 

https://www.facebook.com/lucidaturagalbiati.it/

Samuele

 

Fai le scelte giuste e il tuo marmo sarà sempre come nuovo

Come posso fare per avere il mio marmo sempre in perfette condizioni il più a lungo possibile?

 

 

Ci sono dei ‘trucchi’ per questo. Conoscerli ti permetterà di stare tranquilla, senza aver l’ansia di rovinare il tuo marmo e soprattutto ti permetterà di non faticare come una cenerentola ore e ore per tenerlo pulito.

 

E’ importante che tu conosca alcuni di questi ‘trucchi’ prima di posare il tuo marmo o, meglio ancora, prima di scegliere quale tipo di pietra naturale acquistare.

Ma non preoccuparti se il marmo l’hai già scelto o l’ha fatto qualcuno prima di te, te ne svelerò altri che ti permetteranno di rendere il tuo marmo più pratico.

 

Un problema molto sentito tra le casalinghe è la difficoltà nella pulizia e la breve durata della finitura scelta per la pavimentazione in marmo. Quindi per far fronte a queste problematiche sono nati numerosi siti web che ti spiegano come pulire e molti professionisti elargiscono consigli su quali siano i prodotti più adatti.

Sono tutte informazioni utili ed importanti, ma io la vedo in un modo un filo differente, i miei trucchi permettono di risolvere il problema in modo più duraturo.

Io li ho chiamati trucchi, ma in realtà è semplice buon senso, ma quasi nessuno te lo dice. Questo avviene per diversi motivi:

 

  • mancanza di conoscenze tecniche
  • mancanza di interesse da parte del professionista nel fornirti una soluzione adeguata
  • mancanza di esperienza

 

Prima di rivelarti questi ‘fantomatici escamotage’, affrontiamo un attimo i 3 punti precedenti in modo che anche tu possa capire perché quasi nessuno ti dice quello che ti rivelerò io.

 

 

MANCANZA DI CONOSCENZE TECNICHE ADEGUATE.

 

In realtà con ‘conoscenze tecniche adeguate’ mi riferisco a quelle conoscenze che ti permettono di capire quale tipo di pietra è più adatta alla destinazione d’uso o quali finiture superficiali si prestino maggiormente ad esse. Quindi non dobbiamo di certo essere degli scienziati con le conoscenze di un geologo o petrologo, ma sapere un minimo della composizione delle pietre naturali e delle loro caratteristiche.

Mi è capitato tempo fa di esser chiamato a ripristinare una pavimentazione in Travertino. Il Travertino è una pietra a sé stante perché ha caratteristiche che lo rendono unico. E’ una pietra tutto sommato abbastanza tenera con una struttura porosa e vacuolare. E’ stata scelta per una piccola farmacia con molto afflusso di clienti.

L’enorme afflusso, e quindi calpestio in spazi ristretti, comportava una veloce erosione superficiale della pietra (tenera) e l’apertura precoce delle sue numerose cavillature precedentemente stuccate.

Puoi capire anche tu che non è una scelta adeguata in un luogo dove l’igiene è controllata rigorosamente per ovvi motivi.

 

 

travertino

 

 

 

MANCANZA D’INTERESSE DEL PROFESSIONISTA NEL FORNIRTI UNA SOLUZIONE ADEGUATA

 

Il cliente ha sempre ragione! Quello che chiede il cliente è legge!

Queste frasi si sentono dire spesso e sono sostanzialmente d’accordo, ma fino ad un certo punto. E’ vero fino a che non va a compromettere il risultato finale e in particolare in questo caso la durata della finitura scelta.

Lo avevo già scritto in un altro articolo ecco il link

 

 

 

L’estetica è sempre il parametro più utilizzato per scegliere un prodotto o un servizio. Questo vale per tutto, ma non dovrebbe essere così. Il lato estetico è quello più potente perché fa leva sulle nostre emozioni a discapito spesso di una visione a medio/lungo termine.

Ci caschiamo tutti, più o meno inconsapevolmente. Pure io quando comprai casa scelsi un set di piatti particolarissimo e originale, peccato che non ci stavano in lavastoviglie. Quando poi hai 8 ospiti con più portate e devi lavarli tutti a mano… beh ti lascio immaginare.

Così il professionista a cui ti affidi ti deve consigliare la pietra più adatta o almeno la finitura superficiale migliore.

Per alcuni l’importante è fare quello che dice il cliente ed esser pagati. Sapere consigliare in modo che siano soddisfatti anche nel medio lungo/termine è di certo un investimento migliore.

 

 

MANCANZA DI ESPERIENZA

 

Questo è un punto importante. La mancanza di esperienza la paga sempre il cliente. Negli ultimi anni molte imprese di pulizie si sono adattate a fare anche la levigatura e lucidatura dei marmi. Nuovi macchinari hanno reso l’intervento mediamente più semplice.

La mancanza di esperienza in primis può portare queste persone a compiere una lavorazione sbagliata con la conseguenza di ottenere un risultato non adeguato o addirittura a rovinare la pietra stessa.

Un altro problema che porta la mancanza di esperienza sta nel fatto di non sapere consigliare la soluzione migliore per far si che la tua pavimentazione sia più duratura e pratica.

 

Contattami per una consulenza gratuita http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci

 

 

Allora veniamo al dunque, quali sono questi trucchi di cui ti parlavo?

 

Questi sono i miei consigli da insider, non solo perché conosco i materiali, ma soprattutto perché a differenza di architetti e marmisti ad esempio, io sono quello che andrà a ripristinare la pietra in caso di problemi e quindi so anche quali sono le problematiche e le scocciature che dovrai affrontare in caso d’intervento.

 

 

CONSIGLI IN FASE DI SCELTA DEL MATERIALE

 

  • la prima selezione che devi fare è in base alla destinazione d’uso.

Il tuo marmo o altra pietra naturale andrà, ad esempio, in cucina? o In bagno? Oppure in sala?

Quanto è utilizzata e cosa si fa in quella precisa stanza sono determinanti per la scelta.

 

CUCINA: granito o marmi compatti.

Il granito è un materiale durissimo quindi molto resistente al calpestio, mantiene quindi la finitura molto a lungo. Per la sua composizione non ha problemi in caso di caduta di sostanza oleose e acide che si potrebbero avere in cucina. Questo ti permettere di ‘vivere’ la cucina serenamente senza preoccuparti che cada la minima goccia.

Finitura lucida o opaca è indifferente anche se, a mio parere, il granito non si presta molto esteticamente ad una finitura opaca.

Difetto: come dicevo il granito è molto resistente, quindi anche in un locale ad alto traffico come la cucina, potresti non aver pensieri di doverlo ripristinare tranquillamente per 15/20 anni. Però, ad oggi, le uniche macchine levigatrici adatte per un ripristino a regola d’arte funzionano con corrente a 380 Volt.

Qualcuno ti dirà che si potrà fare anche con macchine a 220 volt, ma credimi nella maggiorparte dei casi il risultato non sarà bello.

Quindi dovrai chiedere, se abiti in un condominio, il permesso per allacciarsi alla corrente 380volt condominiale. Affittare un generatore di corrente oppure fare domanda al tuo fornitore di corrente.

 

Marmi compatti. Perché ho specificato compatti? Perché devi scegliere quei marmi in cui con l’usura non si creino cavillature. Questo per 2 motivi.

Se con il tempo si creano cavillature il pavimento diventerà più difficile da pulire perché lo sporco annidatosi sarà difficile da rimuovere con la conseguenza di avere una pavimentazione poco igienica.

L’altro motivo è che se il tuo marmo non presenta cavillature, in fase di intervento potremo evitare la stuccatura. In questo modo il ripristino sarà molto più veloce ed economico.

In questo caso consiglio una finitura opaca. La cucina molto spesso non è di grosse dimensioni ed è molto utilizzata. Questo comporta che ci sia molto calpestio e la finitura lucida potrebbe usurarsi abbastanza facilmente. Si creeranno così zone più opache dove c’è maggiore calpestio. La finitura opaca invece resisterà molto a lungo.

 

BAGNO: marmi compatti.

 

Qui vale lo stesso discorso fatto per la cucina, quindi marmi compatti e finitura opaca.

Sconsiglio il granito solo perché i bagni tendenzialmente non sono molto grandi e quando ci sarà da intervenire per il ripristino sarà molto difficoltoso con levigatrici da granito che sono piuttosto ingombranti.

Ovviamente questo discorso vale per superfici molto usurate, qualora si trattasse di un veloce ripristino si potranno utilizzare macchinari più compatti.

 

 

TUTTI GLI ALTRI LOCALI

 

Qui puoi sbizzarrirti con i materiali e le finiture.

Rimane sempre valido il consiglio di scegliere una finitura opaca dove c’è molto passaggio.

Anche se dovessi scegliere lo stesso materiale per l’intero appartamento ricordati che, se vuoi, puoi scegliere una finitura diversa per ogni locale.

Mi è già capitato di farlo e il risultato è stato davvero bello ed originale. E’ un intervento da valutare in base anche al tipo di pietra naturale che hai scelto.

 

 

Contattami per una consulenza gratuita http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci

 

 

 

CONSIGLI SE HAI GIA’ UN MARMO

Oltre al consiglio sulla scelta della finitura più adatta (ce ne sono altre oltre al lucido e all’opaco. Leggi qui…)

 

 

 

segui questi consigli:

  • pulisci i pavimenti tutti i giorni. Le sostanze che si depositano (compresa la polvere) devono essere rimosse il prima possibile per far si che non abbiano il tempo di danneggiare la pietra. Una volta che il pavimento è rimesso a nuovo da noi questa operazione richiede pochi minuti e, prima che tu me lo chieda, è un operazione che va fatta tutti i giorni anche su legno o ceramica per lo stesso motivo.
  • proteggi con un trattamento anti macchia idro-oleorepellente
  • chiedimi di stilarti un piano di manutenzione (di solito annuale) che ti permetterà di avere il tuo pavimento sempre nuovo senza doverti preoccupare di nulla e senza faticare. Avere dei professionisti che monitorino lo stato della tua pietra ti eviterà futuri interventi invasivi e costosi.

 

Contattami per una consulenza gratuita http://www.lucidaturagalbiati.it/#contattaci

 

Ci sarebbe ancora molto da dire perché le considerazioni da fare sono numerose, ma andrebbero valutate per ogni singolo caso in modo specifico.

 

Spero di esserti stato utile.

 

Al prossimo articolo.

Samuele Galbiati